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Tutela della salute e della sicurezza degli ambienti di vita e di lavoro

In questo sottolivello rientrano tutte le attività e le prestazioni volte a tutelare la salute e la sicurezza della collettività, con particolare attenzione ai rischi legati agli ambienti di vita e di lavoro (strutture a uso collettivo, edifici in relazione ai diversi utilizzi, piscine pubbliche e private aperte al pubblico, laboratori di produzione e vendita di cosmetici, centri estetici e cimiteri).

Ambienti di vita

L’attività di controllo, vigilanza e accertamento delle condizioni igienico-sanitarie delle strutture a uso collettivo, in relazione ai diversi utilizzi, è svolta principalmente dai servizi di igiene e sanità pubblica. Questi servizi effettuano controlli analitici sulle condizioni di salubrità e sicurezza degli edifici, prestando attenzione sia alle persone che utilizzano le strutture, sia a chi vi lavora. Inoltre, forniscono assistenza agli enti competenti e alle persone responsabili della gestione delle strutture, contribuendo alla definizione di eventuali interventi di miglioramento delle condizioni igieniche e di sicurezza.

Nel 2024 sono stati effettuati 155 controlli per valutare le condizioni igienico-sanitarie di strutture provinciali a uso collettivo. Tra queste, le strutture maggiormente sottoposte a verifica sono state quelle sanitarie private (87,1%). I servizi di igiene e sanità pubblica svolgono anche attività di controllo sulle piscine pubbliche e private aperte al pubblico. In questo ambito vengono eseguite verifiche e analisi delle acque per tutti gli impianti natatori e le piscine destinate ad attività ludico-ricreative o riabilitative.

Nel 2024, sono stati prelevati 566 campio­ni di acqua di piscina per eseguire analisi chimico-fisiche; il 9,9% di questi ha mostrato valori non conformi ai parametri di riferimento. È importante considerare che le piscine sono impianti complessi, le cui condizioni fisico-chimiche variano continuamente in base alla tipologia dell’impianto, alla temperatura dell’acqua, alle condizioni meteorologiche, al numero e alla tipologia delle persone presenti, oltre che ad altri fattori influenti. Sono state inoltre effettuate analisi microbiologiche su 617 campioni, il 5,3% dei quali è risultato non conforme. 

Le norme per l’attuazione delle direttive dell’Unione Europea sulla produzione e vendita dei prodotti cosmetici sono contenute nella Legge n. 713 dell’11 ottobre 1986, con successive modifiche e integrazioni. Il Ministero della Salute ha il compito di garantire la sicurezza dei prodotti cosmetici presenti sul mercato, operando su due fronti:

  • raccoglie e verifica eventuali segnalazioni di reazioni avverse causate dall’uso di prodotti cosmetici regolari (conformi alla L. 713/86);
  • svolge attività di sorveglianza sul territorio per contrastare la vendita e distribuzione di prodotti cosmetici irregolari (non conformi alla L. 713/86).

Le attività della Sezione aziendale di Medicina ambientale si svolgono su tutto il territorio provinciale. Nel 2024, nell’ambito dei controlli REACH e CLP, sono stati effettuati 46 interventi di verifica.

L’attività di controllo e vigilanza in materia di polizia mortuaria e medicina necroscopica, svolta dal personale dei servizi di igiene e sanità pubblica, comprende ispezioni nei cimiteri, assistenza alle esumazioni straordinarie, visite necroscopiche e rilascio dei certificati di idoneità del feretro al trasporto.

Percentuale di campioni non regolari nei controlli sulle piscine per comprensorio sanitario, anno 2024

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Ambienti di lavoro

Ambienti di lavoro

  • Le sezioni del servizio: Ispettorato Medico del Lavoro e Sezione Clinica di Medicina del Lavoro

Ultimo aggiornamento: 04/11/2025